La vanniata siciliana: la voce delle strade

La vanniata siciliana: la voce delle strade

Prima ancora di vedere chi arrivava, spesso lo si riconosceva dalla voce.

La vanniata era questo: un richiamo gridato o cantilenato per le strade, diverso per ogni mestiere e per ogni merce.

Le voci delle strade

A Francofonte, come in tanti paesi siciliani, certe voci facevano parte del paesaggio quotidiano.

  • l’arrotino: «Ammula forbici e cutieddi!»
  • il venditore di fichi d’India: «Ficurinniaaa frisca!»
  • il casaro: «Ricotta cauraaa!»
  • il pescivendolo: «Pisci friscu è!»
  • il gelataio: «Gelatiiii!»
  • il venditore di uova: «Oviii!»

Erano richiami semplici, ma bastavano a far capire chi stava passando e cosa vendeva.

A Francofonte la vanniata non è scomparsa del tutto

Ancora oggi capita di sentire venditori ambulanti che attraversano il paese annunciando uova, frutta, ricotta, formaggi, biancheria o altri prodotti.

Le biciclette e i carretti di un tempo sono stati sostituiti da automobili, motorette, Ape e furgoncini, spesso caricati fino all’inverosimile.

È cambiato il mezzo, ma la voce continua ad avere la stessa funzione: entrare nelle strade prima ancora del venditore.

Una memoria che si ascolta

Non tutta la memoria si vede in una fotografia o si legge in un documento.

Ci sono ricordi che tornano attraverso un suono.

Per me la vanniata appartiene proprio a questa memoria sonora del paese: basta sentirne una, anche oggi, e per un momento le strade sembrano tornare quelle di un tempo.

Paolo Gallo
Agosto 2025. © Paolo Gallo. Tutti i diritti riservati.

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