Il Reale Albergo dei Poveri affonda le sue radici nel XVIII secolo.
Fu grazie all’iniziativa dei Principi di Palagonia, Marchesi di Francofonte, che, nel 1746, fondarono l’istituto assistenziale in collaborazione con altri nobili dell’epoca.
Obiettivo primario
L’obiettivo primario dell’istituzione fu quello di offrire accoglienza e sostegno a categorie socialmente fragili, tra cui malati, orfani, indigenti e donne in difficoltà, compresi coloro che vivevano ai margini della società, come le prostitute.
Nel corso della sua storia, l’istituzione ha subito un cambio di denominazione.
Originariamente noto come Reale Albergo dei Poveri, l’edificio di Palermo accoglieva sia uomini che donne bisognosi. Tuttavia, nel 1837, gli uomini furono trasferiti in una nuova struttura fatta costruire appositamente dal Principe di Palagonia in contrada Malaspina, denominata Real Ospizio dei Poveri Principe di Palagonia o Deposito di Mendicità.
Albergo delle Povere
Di conseguenza, l’edificio originario divenne esclusivamente femminile e assunse la denominazione di Albergo delle Povere, nome che venne ufficialmente consolidato nel 1898, quando la struttura fu definitivamente riservata alle donne in difficoltà.
L’influenza del Reale Albergo dei Poveri si estende ancora oggi, sebbene in modo meno visibile.
Un aspetto peculiare che lega questa istituzione a molti cittadini di Francofonte riguarda il settore catastale e immobiliare: non di rado, durante atti notarili relativi a compravendite o successioni ereditarie, emerge che alcune particelle di terreno, o frazioni di esse, risultano ancora di proprietà dell’istituto.
Questo legame storico testimonia la vasta influenza patrimoniale che l’Albergo ha esercitato nel corso del tempo.
I Principi di Palagonia, Marchesi di Francofonte, erano membri della famiglia Gravina, una nobile casata siciliana con diverse diramazioni, tra cui Palagonia, Ramacca, Comitini e Montevago. Essi non solo furono i principali promotori della fondazione dell’istituzione, ma ne ricoprirono anche la presidenza, assumendo un ruolo di spicco nel panorama filantropico siciliano.
Il loro impegno a favore dei meno fortunati li consacrò come grandi benefattori, lasciando un’eredità di solidarietà e assistenza che ha segnato profondamente la storia locale.
Per tale incarico si ipotizza, per rinvenuta corrispondenza, che a Francofonte vi fosse una succursale della fondazione.
Un’altra importante istituzione, testimonianza del rapporto tra i territori compresi nel Regno delle Due Sicilie, con il medesimo nome, si trova a Napoli.
Palazzo Fuga
Il Reale Albergo dei Poveri di Napoli conosciuto anche come Palazzo Fuga, fu costruito nel 1751, su iniziativa di Carlo III di Borbone e progettato dall’architetto Ferdinando Fuga.
Questo imponente edificio, uno dei più vasti d’Europa, aveva lo scopo di ospitare e assistere le persone indigenti del Regno di Napoli.
Sebbene sia stato progettato per accogliere fino a 8.000 persone, solo tre dei cinque cortili previsti furono completati.
Oltre alla funzione assistenziale, nel corso dei secoli l’edificio ha ospitato scuole, ospedali e tribunali per minori.
Il Reale Albergo dei Poveri continua a rappresentare un’importante testimonianza storica, non solo per la sua funzione originaria, ma anche per il suo impatto nel tessuto sociale ed economico del territorio.
Paolo Gallo. Gennaio 2025. Tutti i Diritti Riservati.
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Paolo Gallo
Autore e studioso di storia, tradizioni e memoria collettiva di Francofonte.
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